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Storia

Storia

La storia di Zara risale a tremila anni fa quando viene menzionata come insediamento, mentre già per duemila anni rappresenta un territorio urbanizzato. 

A partire da questo momento, Zara è una delle città più importanti della costa orientale dell'Adriatico ed è una destinazione inevitabile per i giramondi, poeti e scrittori. Le sue strade, piazze, riva, chiese e il patrimonio monumentale rivelano l'antichità su ogni passo mentre le installazioni moderne rappresentano una fonte di modernità ed ispirazione per i viaggiatori nuovi. 

Tremila anni fa sono state gettate le basi e l'avventura è iniziata.


Reperti preistorici

Nell’area di Zara si possono trovare i residui materiali dell’esistenza umana e la loro cultura dal Paleolitico Superiore. Nello strato di 15.000 anni sull’isola di Dugi Otok è trovato il dalmata più vecchio chiamato Šime, e poi Venere paleolitica di nome Lili. Dal Neolitico provengono gli insediamenti di Puntamika e Arbanasi, i quali residenti moderni sono orgogliosi della loro unicità.


Liburni

Zara, come insediamento dei Liburni 2.700 anni fa, era un centro, ancoraggio e porto importante per numerosi viaggi commerciali. I Liburni sono contemporanei dei Raseni (Etruschi) in Italia e Fenici del Levante, e sono stati esperti nel comercio e navigazione tanto quanto lo erano questi conquistatori dell’Età del Ferro. I naviganti famosi diventano i principali costruttori del futuro esercito dell'Impero romano (Naves Liburnae) che controllava il Mediterraneo. Nell’entroterra di Zara nei Ravni Kotar ancora esiste l’Asseria megalitica. 
  

Impero romano

L'alleanza con Roma non solo ha salvato i Liburni dalla perdita del territorio nell'area della Dalmazia del nord, che era in pericolo dalle invasioni greche e gli adiacenti Dalmati, ma anche ha dato una determinazione finale all'insediamento storico di Zara. Zara nell’Impero si urbanizza, si costruisce, e poco a poco, diventa quello che lo segnerà attraverso tutto periodo storico dell’Antichità e il Medioevo, cioè fino all’inizio della Prima guerra mondiale – il centro dell’Adriatico Orientale. Il Foro di Zara è il testimone di quel periodo.



Photo: Stipe Surać


Medioevo

Il grande terremoto e le successive eruzioni del vulcano in Islanda nel VI secolo avevano rotto per sempre i legami di Zara con il passato antico, ma durante l’Alto Medioevo la città si cambia e si ricupera gradualmente. Zara velocemente diventa il comune libero più importante e il centro della Dalmazia nell’Impero Bizantino, con la forza e sviluppo come Venezia. Élite di guerrieri Croati controllavano ampio entroterra di Zara, le città vicine e per la maggior parte, le isole adriatiche. Cosi, le caratteristiche di queste aree sono rimaste uguali: l’alto sviluppo delle aree urbane, la costruzione navale identica a quella dei Liburni (Condura Croatica e Serilia Liburnica nella città storica Nin) e l’importanza metropolita di Zara. Al fine del XIV secolo L’Ordine dei frati predicatori ha fondato la prima università in Croazia.


Zara nella Repubblica Veneta

Dal XI al XIV secolo i conti di Zara sono continuamente in guerre con la Repubblica Veneta, la quale non guardava favorevolmente alla potenza e l’importanza di Zara. Il re croato Petar Krešimir IV con l’accordo del 1096. ha allegato Zara i le comuni di Dalmazia al suo stato, ma già all’inizio del XII secolo Zara fa parte del Regno Ungaro-Croato. La città apparteneva ufficialmente ancora al Regno di Napoli e al Sacro Impero Romano, fino a quando è stata venduta insieme con la Dalmazia alla Repubblica Veneta nel 1409 per 100.000 ducati. Il periodo successivo di Zara è segnato da uno sviluppo controllato e durante il XVI e XVII secolo anche dal pericolo crescente dell'Impero Ottomano che lentamente ha preso il controllo dell'entroterra zaratina. Con la costruzione d'un nuovo sistema di fortificazioni e mura che alterano in un modo significativo l'aspetto della città, Zara sta presto diventando la maggior città-fortezza nella Repubblica Veneta e le sue mura oggi fanno parte della Lista del patrimonio mondiale della UNESCO.



 

Photo: Stipe Surać

 

Guerre napoleoniche

Con la caduta di Venezia alla fine del XVIII secolo, Zara è annessa a l'Austria, ma già nel 1806 Zara è stata sotto il dominio della Francia napoleonica. In sette anni di governo in Zara e Dalmazia dentro le province illiriche, i francesi hanno cercato di cambiare in un modo significativo la realtà antecedente e modernizzare la regione. Così è restaurata l'università di Zara con gli studi di medicina, chirurgia, farmacia, legge, costruzione e geodesia. Allo stesso tempo, Zara è diventata il centro amministrativo nel quale è scritto e stampato il primo giornale nella lingua croata Kraglski Dalmatin. Dopo la caduta di Napoleone e l'assedio di Zara nel 1813, l'esercito austriaco è rientrato nella città.


Impero austriaco

Il secondo governo austriaco di Zara è durato fino al 1918 e alla fine della Prima guerra mondiale, quando Zara mantiene il ruolo della città principale dalmata, questa volta del Regno di Dalmazia. Zara era anche la sede del Consiglio dalmatico e la metropoli ecclesiastica per tutta Dalmazia. È stata gradualmente popolata con numerosi funzionari d'Italia, la quale anche faceva parte dell'Austria. Nel 1816 il primo liceo a Zara è aperto, si apre il primo parco pubblico (Parco della Regina Jelena Madia), ed è fondato il Museo nazionale, mentre nel 1838 è messo in funzione il primo sistema moderno d'approvvigionamento idrico urbano. Zara stava presto diventando una città europea moderna con numerose piazze e spazi pubblici, caffè e alberghi lussuriosi, biblioteche e sale di lettura, ed ha anche avuto sei stamperie e più di 40 giornali e riviste diversi. A Zara si producevano 33 specie di liquori, dai quali il più famoso è il Maraschino. L'ultimo giorno del 1894 le luci elettriche brillavano nella città come parte della prima rete elettrica sistematicamente implementata in Croazia.


Il periodo jugoslavo

L'Impero austro-ungarico è crollato nel 1918, e nel 1920 Zara è annessa all'Italia come enclave sulla costa adriatica orientale. Alla fine della Seconda guerra mondiale Zara è tornata a far parte della Croazia, cioè della Jugoslavia. Nel periodo jugoslavo Zara è completamente ricostruita, dato che durante la Seconda guerra mondiale nel 1943 e 1944 ha subito i bombardamenti che hanno distrutto quasi l'intero nucleo storico. Questo periodo è caratterizzato dalla industrializzazione della città e i suoi dintorni, è fondata la Facoltà di Lettere e Filosofia e Zara diventa un centro importante di cultura ed economia regionale. L’azienda grande di navigazione Tankerska plovidba viene fondata a Zara, basandosi sulla tradizione tre millenaria dei costruttori navali abili; allo stesso tempo Zara diventa un centro turistico. Zara è nota soprattutto per il suo contributo pionieristico allo sviluppo del basket croato e jugoslavo, specialmente grazie a zaratino Krešimir Ćosić che ha vinto multipli campionati mondiali, europei e olimpici indossando la maglia della squadra nazionale.


Zara contemporanea

Dal 1991 Zara fa parte della Repubblica di Croazia, formata durante la Guerra d'indipendenza e nel processo di separazione della Jugoslavia. In questo tempo Zara diventa di nuovo il centro della regione che porta il nome Regione di Zara. Durante il periodo di 30 anni la città si è concentrata sulla costruzione di nuove infrastrutture comunali, la costruzione d'un grande porto per i passeggeri e merci a Gaženica, dove attraccano le crociere, la fondazione dell'Università di Zara ed anche verso l'industria del turismo. Zara è anche collegata tramite l'autostrada con Zagabria e dato che dispone con il suo aeroporto, Zara è praticamente collegata attraverso il mare, strade ed aria con tutta l'Europa e il mondo. Zara è oggi una città studentesca, un centro dinamico urbano nel quale vivono circa 70.000 abitanti, mentre 10.000 abitanti provengono d' altre città, comuni ed isole della Regione Zaratina vedendo nella città un centro aspirativo.

Una nuova era ha introdotto nuovi eroi sportivi e così perfino quattro calciatori zaratini hanno gareggiato nel Campionato mondiale di calcio in Russia insieme con il capitano della squadra nazionale Luka Modrić quando Croazia è diventata vicecampione del mondo.

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