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LA CATTEDRALE DI SANT´ANASTASIA


La cattedrale zaratina di Sant’Anastasia (Sveta Stošija) è la più grande chiesa della regione della Dalmazia. La costruzione di questa basilica romanica a tre navate avvenne in due diversi momenti: il primo tra il XII e il XIII secolo e il secondo tra il IX e XI secolo.

 

 Eretta sulle fondamenta di una vecchia basilica paleocristiana, le origini della costruzione della cattedrale di Zara risalgono però ad un epoca molto più lontana, addirittura nel IV o V secolo.

 

Fu poi il vescovo di Zara Donato a far realizzare il sarcofago con le reliquie di Sant’Anastasia che oggi troviamo nella navata sinistra della chiesa, sull’altare dell’abside settentrionale. Quando nel 1202 la città fu conquistata e saccheggiata dai Veneziani e dall’esercito della Quarta Crociata, anche la cattedrale subì notevoli danni. L’opera di ristrutturazione continuò per tutto il XIII secolo e al completamento dei lavori, il 27 maggio 1285, la cattedrale venne consacrata nuovamente dall’Arcivescovo Lovro Periandar. La facciata, ultimata nel 1324, è composta da tre portali risalenti al  periodo alto romanico, al di sopra dei quali troviamo delle arcate sorrette da delle piccole colonne. La facciata mostra inoltre una perfetta armonia tra linee orizzontali e verticali. Nella lunetta al di sopra del portale principale si trova un rilievo in stile gotico con l’iscrizione devozionale che l’Arcivescovo Ivan fece realizzare nel 1324.

 

Nel corso dei secoli, due sono stati i Papi che hanno dimostrato la loro devozione alla patrona di Zara Sant’Anastasia. Nel 1177 Papa Alessandro III fece visita alla tomba della Santa in occasione del suo viaggio a Zara, mentre Papa Giovanni Paolo II il 9 giugno 2003, durante la sua visita pastorale, s’inchinò dinnanzi al Portale principale della cattedrale in segno di devozione alla Santa.

 

L’interno della chiesa è particolarmente monumentale. La navata principale ha una larghezza tre volte superiore rispetto a quella delle navate laterali ed è divisa da colonne e pilastri che si susseguono a vicenda. Il presbiterio, al di sotto del quale si trova la cripta risalente al XII secolo, è leggermente innalzato e presenta uno stallo in legno finemente lavorato in stile gotico fiorito. Il ciborio, risalente al 1322, sovrasta l’altare maggiore e la sede arcivescovile in pietra.

 

Il battistero esagonale, originario del VI secolo, poggia sul lato meridionale della chiesa e fu completamente distrutto durante i bombardamenti aerei statunitensi del 16 dicembre 1943. Nel 1989 venne completamente ristrutturato nel rispetto della forma originaria della costruzione.

 

L’abside e la sagrestia, conosciuta anche come cappella di Santa Barbara, rappresentano gli elementi più antichi della cattedrale insieme al mosaico pavimentale con la rappresentazione di due cervi  e risalente alla prima metà del V secolo.

 

Il campanile venne costruito in due riprese, durante il XV e il XIX secolo, rispettando sempre il suo  stile romanico. L’opera fu ultimata nel 1894 dall’architetto e storico d’arte inglese Thomas Graham Jackson. Dalla cima del campanile si può contemplare uno stupendo panorama dell’intera città e dei suoi dintorni.


Il complesso episcopale di Zara insieme con la Cattedrale di S.Anastasia si trova nella Tentative List proposto per l´iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell´UNESCO.

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