home

Le mura di fortificazione e le porte


Nei secoli le mura della città si modificavano man mano con la realizzazione di molte porte, che secondo alcuni storici se ne contavano quasi una trentina. Alcune di queste porte sono state chiuse  ...

Nei secoli le mura della città si modificavano man mano con la realizzazione di molte porte, che secondo alcuni storici se ne contavano quasi una trentina. Alcune di queste porte sono state chiuse durante le guerre, altre invece sono state demolite nelle ricostruzioni di altre fortificazioni mentre altre ancora rimosse definitivamente nel 1874 con l´abbattimento di una intera parte delle mura cittadine. Nonostante tutto ne sono state conservate otto che ancor´oggi rappresentano la connessione tra il nucleo storico della città cinta dalle mura ed altre parti della città, ovvero il mare e la terraferma.

Dopo diverse conquiste e perdite del controllo della sorveglianza del territorio della sponda orientale dell´Adriatico, verso l´inizio del ‘400 si conferma il governo della Serenissima su Zara e sulla Dalmazia che si perpetua fino al 1797.

Tra le proprietà della Serenissima, Zara aveva un ruolo primario come capitale ma anche come fortificazione che proteggeva tutto il Mare Adriatico. Proteggendo la sua proprietà zaratina ed il proprio caposaldo militare, i veneziani si occupavano anche delle fortificazioni e per questo motivo, ereditando la città già fortificata nei secoli, completavano le fortificazioni medievali. A nord della città esisteva già la fortificazione chiamata Kaštel (Castello) divisa dalla città stessa con una catena, il ruolo della quale era il controllo del porto. All´inizio del ´400 i Veneziani hanno costruito ancora una fortificazione detta Cittadella nell´angolo sud delle mura. Dalla Cittadella lungo la parte sud ovest e quella nord ovest, fino alle mura di Kaštel si estendeva la cosiddetta Porporella - argine di rocce che raggiungeva la superficie del mare ostacolando così l´avvicinamento delle navi alle mura cittadine.

Il pericolo delle conquiste turche ha influito sulla necessità di costruire nuove mura per la città e di conseguenza nel 1537 comincia la costruzione più intensiva del sistema di fortificazione rinascimentale con la quale è stata parzialmente distrutta la struttura difensiva medievale e la zona di periferia medievale di Zara - Varoš Svetog Martina. Fin da principio hanno partecipato ai lavori di costruzione l´ingegnere della Serenissima Michele Sanmicheli e suo nipote Sangirolamo.

A Michele si attribuiscono la direzione delle mura e la disposizione dei bastioni, la posizione della Porta di Terraferma e del Ponton, bastione centrale sul tratto sud orientale dalla cittadella fino al Bastion Svete Marcele (Bastione di Santa Marcella). Si tratta di una costruzione con pianta ad angoli acuti che sporgono nello spazio davanti alla fortificazione Forte progettata dal guerriero veneziano Sforza Pallavicino. La costruzione di questa fortificazione inizia nel 1557 e termina pochi anni dopo. La fortificazione era divisa dalla città e dalla terraferma con i canali difensivi, e per la sua monumentalità è del tutto diversa da altre fortificazioni zaratine.

Nel 1543, in base al progetto di Michele Sanmicheli, nel piccolo porto Foša è stata costruita Porta Terraferma, l´entrata principale nella città e capolavoro dell´architettura rinascimentale dell´epoca. Porta Terraferma va considerata uno dei monumenti più belli dell´epoca del governo Veneziano in Dalmazia ed ha la forma dell´arco trionfale con un arco principale per i veicoli e due laterali per i pedoni. Decorata con diverse scene tra cui San Grisogono, patrono principale della città sopra l´arco principale centrale e la figura monumentale del leone di San Marco (stemma della Serenissima). Dalla parte di terraferma si accedeva alla porta con un ponte in legno e con una piccola strada lungo la fortezza, mentre dall´altra parte si trovava la Porta Erizzo la prima porta all´entrata della città che si raggiungeva con il ponte della fortificazione Forte. Questa porta non è conservata, ma la sua funzione la eredita la porta dell´uscita della fortificazione Forte, che oggi porta dal parco Vladimir Nazor a Ravnice. Fino ai nostri giorni sono state conservate le cerniere e le ante risalenti al XVI secolo. Tra queste due porte, si trovava anche Srednja vrata, conservata fino ai nostri giorni dentro un muro rinascimentale che si appoggia al muro dell´odierno ristorante (Riblji restoran Foša).

Vicino al ponte sulla parte nord si trova Nova vrata (Porta nuova) rinascimentale costruita durante il governo italiano a Zara che porta verso la Piazza centrale e Kalelarga.

La porta che conduce dal porto cittadino verso il mercato è Vrata Svetog Roka (Porta di San Rocco), nelle cui vicinanze nel medioevo si trovava la Porta di Santa Maria o La Porta dell´Arsenale, mentre un po´ più lontano, sul luogo dell´odierna pescheria, Klaonička vrata. Tutte queste porte sono state demolite quando è stato abbattuto il muro medievale e costruito quello rinascimentale nel quale, fino ai nostri giorni, è rimasta conservata solo la Porta di san Rocco. Subito dopo la costruzione, più precisamente nel 1570, questa porta fu chiusa e riaperta solo nel XIX secolo quando assume un nuovo aspetto architettonico.

Tra il porto dei traghetti ed il mercato si trova Morska vrata (Porta Marina), nota anche come Porta di San Grisogono (Vrata Svetog Krševana) e prese nome dalla chiesa vicina dedicata a questo patrono di Zara. La porta è costruita nel 1573 in onore della vittoria dell´esercito cristiano sui Turchi a Lepanto. Nella parte interna della porta sono murati i frammenti dell´ arco trionfale romano che Melia Auniana, la ronama- zaratina dell´epoca, fece erigere in memoria di suo marito. Sopra l´arco e la cornice romana, si trova una grande tavola rinascimentale con la cronologia della battaglia di Lepanto e sopra questa si trova un minuto rilievo di San Grisogono. Nella parte esterna superiore della porta si è conservata la cornice architettonica del leone con le ali, simbolo della Serenissima.


Proseguendo verso ovest, sul luogo della porta medievale, oggi si trova la Porta di San Demetrio (Vrata svetog Dimitrija) che è rimasta chiusa per un lungo periodo e finalmente riaperta nel 1873, mentre vicino all´Arsenale si trova la Lančana vrata (Porta Catena), aperta nel 1877 durante il periodo del governo austriaco, anche questa sulle basi della porta medievale, è anche la porta più piccola che mette in comunicazione il porto e l´Arsenale da una parte e la Piazza dei tre pozzi (Trg tri bunara) dall´altra.

 

 

 

 

  • Mappa